La stagione degli Under 15 Eccellenza

La stagione degli Under 15 Eccellenza

Il racconto della stagione nelle parole di coach Bertini

La stagione degli Under 15  Eccellenza. è terminata proprio alla vigilia del periodo “più abbordabile”, visto che per gli scherzi del calendario, il ciclo di gare proibitive era già stato affrontato.
Ovviamente con i  “se” e con i “ma” non si fa la storia, e le 5 vittorie a fronte delle 15 sconfitte sono il dato conclusivo al momento dello stop Coronavirus.
Qualche vittoria in più avrebbe magari alzato morale e classifica, ma poco avrebbe spostato a livello di giudizio e contenuti.
La stagione è stata senza dubbio difficile e tribolata, ma proprio per questo è doveroso un plauso alla squadra che non ha mai fatto venir meno costanza, impegno e attaccamento.
Se la grandezza di un uomo si vede nelle difficoltà, allora i nostri ragazzi sono stati degli autentici giganti nella tempesta.

Che l’asticella fosse alta era ben chiaro:  l’annata 2005 a livello toscano è una delle più importanti degli ultimi anni per talento e fisicità. Prato ha onorato l’impegno sapendo di aver poco da perdere e molto da guadagnare in termini di crescita. Qualche partita in più poteva essere vinta e qualcuna in meno “regalata”, ma il dato di fatto è, che salvo poche eccezioni, la squadra se la sia sempre giocata a testa altissima.
Ma andiamo a ritroso e ripercorriamo quanto successo, per avere chiaro il quadro complessivo.

Nonostante l’ottimo periodo preparatorio e le grandi motivazioni, il campionato partiva con l’handicap di due sconfitte rocambolesche al fotofinish (Lucca e Virtus Siena). Il calendario non dava nemmeno il tempo di riprendersi che arrivavano  altre due sconfitte (questa volta nette) con le corazzate Don Bosco e Basket Academy Firenze.  Altre due gare assai combattute ma non fortunate (Pontedera e Pistoia), prima di assaporare il primo successo stagionale con Legnaia.

La squadra sembrava prendere quota ma a Grosseto un “suicidio di massa” regalava i due punti ai locali. I nostri ragazzi si facevano perdonare con due belle affermazioni (Montevarchi e Pino). Con la quotata Empoli si arricchiva però il numero di gare gettate alle ortiche (sconfitta dopo un supplementare). Lo spreco era prontamente rimediato con il successo interno con Cecina.
Dopo la pausa natalizia, arrivava il momento più brutto, con un paio di legnate assai dure da mandar giù. La sconfitta con Pielle era la replica di un suicidio già visto, mentre il -31 con Lucca faceva squillare l’allarme di una crisi mentale ancor prima che tecnica.

In un autentico sali e scendi di emozioni, la vittoria con Virtus Siena era un piccolo capolavoro di coesione, tenacia e capacità di reazione.
Lo slancio positivo proseguiva con Don Bosco secondo in classifica; altra bella prestazione non supportata da quel pizzico di fortuna a volte necessario (tiro della vittoria sputato dal ferro).
Poco da fare sette giorni dopo contro la capolista Firenze, mentre saliva  il rammarico per la successiva sconfitta a Pontedera.
Si arrivava così alle ultime gare stagionali, quando “i morsi” del Coronavirus cominciavano  a farsi sentire in tutta la loro gravità. Le sconfitte con Pistoia (netta) e Legnaia (combattuta) calavano il sipario su l’intera attività.

Finisce così una stagione avara di risultati, ma di grande esperienza e crescita sotto tutti i punti di vista. Si poteva far meglio? Assolutamente si; ma è da quel poco che è mancato in molte circostanze, che il gruppo deve ripartire. Come dimostrato in tutta la stagione, la capacità di reagire, l’etica lavorativa così come l’orgoglio non sono mai mancati e la certezza che non mancheranno anche in futuro è quanto di meglio ci possa essere per ricominciare.

Un grazie a tutta la squadra, in modo particolare a coloro che hanno avuto meno spazio, ma che sempre hanno continuato ad allenarsi con impegno e serietà.
Grazie!

Alijaj Lorenzo
Antonini Gabriele
Colombani Lorenzo
Conte Alessandro
Desii Gabriele
Fabbianelli Tobia
Faleri Marco
Guasti Alessandro
Giorgi Lorenzo
Masi Marco
Martini Filippo
Nardi Enoch
Pagnini Niccolò
Santini Sem
Scalise David