Il bilancio della stagione degli Under 18 Gold

Il bilancio della stagione degli Under 18 Gold

Coach Paolo Bertini ci racconta la stagione dei suoi ragazzi

Con la gara a Montecatini del 2 Marzo (seconda giornata girone di ritorno) si è chiusa la stagione del gruppo Under 18 Gold. Le vicende che hanno portato a questo epilogo sono tristemente note e tutt’ora al centro della quotidianità delle nostre vite.
Rimanendo però in ambito sportivo, si possono tirare le somme di quest’annata “monca”.  Un quadro riassuntivo di quanto vissuto che possa essere punto di partenza e ponte per il prossimo futuro.

La squadra Under 18 Gold si è presentata a Settembre profondamente rinnovata; al nucleo dei “veterani” 2002 Gold si è aggiunto il blocco “storico” 2003 Eccellenza.
Una squadra non è però mai una mera somma di individui, ma la fusione di caratteri e personalità, oltre che condivisione di idee, fatiche, gioie e dolori.
Ai nastri di partenza tutti questi aspetti non erano ovviamente presenti, con tanti giovani leoni che si scrutavano guardinghi pronti a marcare il proprio territorio.
Si narra che uno storico presidente di calcio alla mancanza di amalgama nella sua squadra, avesse risposto: “ditemi dove gioca che la compro!”
Appurato che non è roba acquistabile al mercato, il primo step era quello di passare in tempi brevi alla modalità squadra dal punto di vista empatico e relazionale ancor prima che tecnico.

A distanza di mesi pensare a quei primi giorni di assestamento e all’evoluzione positiva che il gruppo ha avuto in seguito, non si può evitare un sorriso.
Le gag da spogliatoio, le lunghe trasferte passate tra risate e fast food, le pizzate in palestra ma anche le condivisioni dei propri stati d’animo e il sostegno reciproco nelle difficoltà, sono aspetti di una crescita umana che non può che rendere orgogliosi tutti coloro che l’hanno vissuta in prima persona. Tra questi  anche lo staff tecnico , con il “sergente” Borsotti e il “maestro Jedi” Parenti. Il primo a spremere fisico e soprattutto testa dei suoi “marines”, il secondo a far esplorare il lato (non oscuro) della tecnica e dei fondamentali individuali.

La creazione dell’ambiente è andata di pari passo con la proposta tecnica. Essendo l’Under 18 uno step importante verso il basket Senior, l’obiettivo era quello di dare ai ragazzi tutti gli strumenti tecnici, per affrontarlo.

Una squadra imbottita di esterni, tutti con punti nelle mani rischiava di trasformare la stagione in una infinita sparatoria da selvaggio west. I ragazzi hanno dimostrato in questo senso ottima disponibilità nel mettere in discussione il proprio modo di giocare, pensando meno individualmente e più in senso collettivo. I mezzi tecnici e le singole abilità sono state messe al servizio della squadra, in un percorso sicuramente positivo ma non esente da oscillazioni di rendimento.

La stagione ha preso il via con due sconfitte ad opera di S. Miniato e Lucca, gare fotocopia  di una squadra in grado di creare gioco e produrre punti, ma con una certa facilità nel perdere testa e bussola. Nel periodo a cavallo tra Ottobre e Novembre sono arrivate due vittorie e una sconfitta (al termine però di una grande prestazione) contro la corazzata Empoli. La squadra con un ottimo impianto difensivo sembrava ben lanciata per il passaggio del turno, ma la sconfitta nel ritorno con S.Miniato chiudeva di fatto i giochi. Due belle vittorie (notevole quella in casa con Lucca) venivano bilanciate dallla preventivata sconfitta con Empoli e dallo scivolone interno con Agliana.

Si va così alla seconda fase, inaugurata ancora con due belle affermazioni a cui però non veniva data continuità nei due successivi passi falsi con Ghezzano e Lucca.
Inizia da questo momento un bel periodo di forma con quattro successi consecutivi (tra cui l’allora capolista Don Bosco) interrotti dalla sconfitta a Montecatini in quella che sarà l’ultima gara della stagione.

Il bilancio finale di 10 vinte e 9 perse, è un po’ quello dello studente che poteva far di più ma che ha galleggiato nella sufficienza. Il fatto di avere un bilancio positivo, non e comunque fatto trascurabile. Dopo il precedente anno horribilis di entrambi i gruppi 2002 e 2003, (8 vittorie complessive in due campionati) è una inversione importante del trend.

Le basi tecniche e fisiche sono state comunque poste e in ottica futura si può solo pensare per il meglio. Cominciamo da ora vincendo questa battaglia con il virus e prepariamoci per il dopo. Perché ci sarà un dopo.

Un ringraziamento a tutti gli atleti:

Baldi Tiziano
Cantini Tommaso
Covino Nicola
Lento Masresha
Faggi Tommaso
Mariotti Simone
Martini Matteo
Monti Lorenzo
Nacca Leonardo
Papini Giulio
Sarti Francesco
Sarti Mirko
Tuci Marco

Dulcis in fundo: Davide Cantini il nostro accompagnatore, sempre perfetto nel suo ruolo e non solo in quello. Grazie